Pubblicati da Stefania Camilleri

Se l´essenziale è invisibile… di Italo Evangelisti (Critico d’Arte)

Se è vero, come pensa Khalil Gibran, che l’arte è un passo dalla natura all’infinito, allora mi pare proprio di vedere Stefania Camilleri sospesa nel salto, immemore del tempo e dello spazio, strappare al silenzio i liquidi colori dei suoi onirici acquerelli che sono come un solvente finalizzato a sciogliere la realtà nel mito e mettere in scena un’idea dipingendone l’essenza.

Presentazione di Marco Perina (Assessore alla cultura Mun. Roma XX)

giorni fa, seduto di fronte a Stefania Camilleri, guardavo i suoi dipinti: le sue raffigurazioni della natura, delle piccole e grandi cose dimenticate. Come d’incanto, accantonati impegni e problemi, ho osservato attraverso i suoi occhi la bellezza dell’universo e del quotidiano. Prepotentemente tutto ciò che sembrava sopito è riaffiorato in una sferzata di vita, di sensazioni smarrite, di semplici gesti come un percorso nella palpitante bellezza della natura.

Intervista: “A colloquio con Stefania Camilleri” di Niccolò Carosi (Critico letterario)

Ho tentato di capire quale tipo di fantasia io utilizzi mentre dipingo. Prediligo riferirmi  a Jung,  ai cui scritti torno incessantemente. Egli ne  ha individuato almeno tre forme diverse: volontaria, passiva e attiva. Ho escluso a priori quella prodotta volontariamente in quanto risultato di un miscuglio di elementi consci nei  quali non mi riconosco affatto.

La poetica del tutt’uno di Franco Campegiani (Critico d’Arte)

Direi simbolistiche, molto più che impressionistiche, le ascendenze dell’arte di Stefania Camilleri, vivace acquarellista cresciuta alla scuola del maestro Vladimir Khasiev. Collocabile pertanto nel versante introversivo dell’arte contemporanea, questa pittura è allineata con le tendenze nuovo-figurative dei tempi attuali, tese a radiografare il mondo oggettivo, catturando le trame spiazzanti del reale.

Oltre il cancello

Acquerello su carta di Stefania Camilleri – cm. 34×30 – 2005 Poesia d’acquaStendi brividi sulla pellescivoli su telesussurri sinfonie di colori.Poesia d’acqua la tuacanto di vita d’immemore bellezza…Fugge allo strappol’immagine sospesa offerta al mondopiù non ti appartieneviaggia veloce verso altri occhila perdi un poco perché sia tua per sempre.Fragile piuma, forza di diamantetu ci conduci […]

Il castello incantato

Fai parte per te stesso e te ne stai arroccato nelle spire del tempo a dispetto del mondo murata ogni apertura pronto a dormire gli anni della fata in attesa di un bacio che nuovo apra un mattino e perforando la muraglia incantamento non avrai più alibi all’esistere nel sorriso di un giorno senz’altra protezione […]

Colori d’acqua e d’anima di Raimondo Venturiello

Agli acquerelli qui riprodotti manca la suggestione degli spazi espositivi scelti da Stefania Camilleri per le sue Personali a Roma o in altri Paesi dove far giungere il suo messaggio pittorico. L’arte non chiede mai a nessuno di far nulla, o di pensare nulla, o di essere nulla. Esiste, come l’albero esiste. (Ezra Pound) Peraltro […]

Al sole

Mentre disegni I tuoi fianchi governano le maree delle mie visioni. Nuda t’arrampichi su di un foglio steso come lenzuolo al sole. Appari in un ventre di luce l’Oriente e i suoi incensi t’appartengono. Fra labbro e labbro dai voce ad una cantilena viaggia fra capo e spalle il tuo disegno, i miei desideri disinvoltura […]

Big Bang

Dio immane esplosione eternità lacerata annientata Dio sparpagliato polverizzato scagliato s’insegue in un eterno di spazio. Un granello di Dio mi trema addosso e si cerca. (Alberto Averini)

Girasoli

Istantanee dell’animo, le sue immagini evocano la materia e la trascendono. I frutti, i fiori, i paesaggi sembrano vivere di una verità risorta dove il materiale si sveste delle scorie e s’accende di bagliori trasognati. Il suo dipingere è sotterraneo colloquio con le cose, è attesa della risposta, è pesca miracolosa nel silenzio. I legami […]

Manciate di sale

“Manciate di sale” Quando le parole si perderanno nel fiume della vita, tu pescatore di versi getta la rete… Lancerò manciate di sale Farò del fiume oceano… La tua rete sarà leggio. (Maria Pia Sozzi)

Mare caldo

Il mio esistere a mezz’aria Un giorno divenni poeta, poeta qualunque, di quelli che i tramonti lasciano assorti a sognare raduni di stelle oltre gli orizzonti e non v’è goccia di mare dove non abbiano navigato… Un giorno, come per la prima volta, nacqui, partorita dal grembo della terra, figlia dei miei oscuri mali, perché […]

Gocce di spazio

“Gocce di spazio” Da cielomare d’acquerello scendesale una goccia e l’altra a dare minima parvenza di iridescente cielo d’anima a specchio in onde spumeggianti ma con il tuo pennello muta ciascuna goccia muta eppure intensa parla in lucciolii di mare senza sale. E sale. (Raimondo Venturiello)

Odissea

“Naufragio” Ai bordi del naufragio nevicherà una silente coltre di parole a raggelarsi prima della sera. (Alberto Averini)

Gaea II

“Conchiglie vuote” Su questa spiaggia quante conchiglie vuote e quanti sogni venuti dagli abissi, dove il sole ora li arroventa, lasciando al vento le più dolci note. (Angelo Sagnelli)

La nave fantasma

“Odissea” In questa oscurità senza la notte arduo il percorso e desolato, verso l’irraggiunta mia terra. Se solo conoscessi l’Itaca mia qual è non sarebbe la vita un’eterna deriva. (Alberto Averini)

Nautilus

“Nautilus” In un tempo senza tempo fu quel nulla d’un fondale primordiale la sua culla e lì vita è fiorita. Nell’azzurro tuo sussurro che solenne canta ancora come allora, ch’è perenne grato suono per quel dono, scopro segno di disegno d’armonie dacché Dio lega al mio sine die tuo pulsare, madre mare. (Raimondo Venturiello)

Corallo

  Quello della Camilleri è un navigare placido in acque dove il tempo scorre lento e forse non passa mai. Qui si raccolgono conchiglie e nautili che parlano di un’antica età ritrovata. Di un’eternità dove tutto muta restando sostanzialmente immutato. Ed anche gli arcaismi abbondano, in queste tele, con echi preistorici, ellenistici, pompeiani. Non certo […]

Poesie e musiche d’acqua di Alberto Averini

l’arte di Camilleri è la sublimazione di un’ intima urgenza di completezza, e la pittrice realizza compiutamente se stessa attraverso i percorsi artistici ed onirico – simbolici che le consentono di esorcizzare una realtà esclusivamente concepita entro gli schemi logici e razionalistici.